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Serrocielo

Sulle colline del Sannio, nel cuore della Campania, abbiamo selezionato le migliori uve. Il Serrocielo è l’espressione della Falanghina, ove le consuete note floreali si arricchiscono di una profonda complessità gusto-olfattiva.

Denominazione: Sannio Falanghina DOC

Uve: Falanghina

Fermentazione: in serbatoi di acciaio a 16/18 °C.

Maturazione: circa 5-6 mesi in acciaio con permanenza sui propri lieviti e ripetuti batonnage per rimettere in sospensione le fecce fini.

Esame organolettico: il colore è giallo paglierino tenue con lucenti riflessi verdi. Nette sono le sensazioni di piccoli fiori bianchi e di frutta. Al palato si presenta fresco e morbido.

Abbinamenti gastronomici: consigliato per accompagnare i classici della cucina marinara: sautè di vongole, insalata di gamberi, cozze ripiene, spaghetti ai crostacei.

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Il vitigno della Falanghina

La Falanghina è un antico vitigno, già noto ed apprezzato dai Sanniti e dai Romani che lo chiamavano anche Falernina per la sua grande diffusione nel “Falernus Ager”. Furono probabilmente i mercanti romani a portare in Italia questa uva dalla Grecia, diffondendone la coltivazione al centro e al sud. La prima citazione scritta di un’uva con tale nome risale al 1804; la si ritrova poi in un’opera di agricoltura del Padre Ex-provinciale Niccola Columella Onorati che inserisce la Falanghina tra le uve “buone da mangiare”. Più avanti, negli anni Trenta, un gruppo di enologi incorona la Falanghina come uno tra i migliori vitigni italiani, tanto da raccomandarne la diffusione per migliorare la produzione delle principali zone viticole del Mezzogiorno.