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Rosh

Espressione autentica dell’Irpinia, Rosh (capo fila in ebraico) è l’Aglianico che abbiamo dedicato alla Comunità Ebraica. Vino giovane di grande piacevolezza, rosso vivo, fruttato e morbido.

Denominazione: Campania Aglianico IGT

Uve: Aglianico

Tecnica di vinificazione: segue rigidamente le regole Kasherut

Esame organolettico: rosso rubino intenso con riflessi viola. Al naso netti i profumi di frutti di bosco dal lampone alla mora fino alla nota varietale di liquirizia. In bocca è un vino equilibrato dove la spalla acida è piacevolmente bilanciata da una rotonda morbidezza.

Certificazioni:

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Il vitigno

Vitigno di grande tradizione, l'Aglianico è il più nobile e importante dei vitigni del sud e rappresenta una matrice unificante dei grandi rossi meridionali collocandosi tra i migliori vitigni rossi italiani. Controversa è l'origine del suo nome. Diversi studiosi rimandano l'etimo di Aglianico (o Glianica) a Hellanico o Ellenico, accreditando l'origine greca, in particolare eubea, del vitigno. Il Porta (1592) identificava le viti Helleniche con le antiche Helvolae descritte da Columella e Plinio. Studi più recenti, rilevando un'assonanza Guaranico/Glianico ne fanno il continuatore dell'antico Guarano, citato da Plinio. Improbabile l'identità, sia pure solo lessicale, fra Aglianico ed Aleatico nonchè la derivazione del toponimo Elea/Velia. Più interessante il percorso etimologico di Andrea Bacci (1596) che risale al greco aglaos (chiaro) e aglaia (splendore), da cui Aglianico, vino rubino e splendente.

Feudi di San Gregorio è impegnata da anni – con la consulenza tecnica delle Università di Napoli e di Milano – in un progetto di valorizzazione e riscoperta di questo straordinario vitigno. Attraverso lo studio dei “patriarchi” – viti ultracentenarie di grande fascino disseminate nel nostro territorio - e l’analisi dei suoli e dei microclimi delle diverse aree d’elezione” dell’Aglianico (Taurasi, Vulture, Taburno) Feudi di San Gregorio punta a inserire questo vitigno fra i principali vitigni del mondo.